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Il Vetro

IL VETRO

Una leggenda che è giunta sino a noi da Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) racconta che alcuni marinai sbarcarono su una spiaggia per mangiare, e per sorreggere le pentole, usarono la sabbia fine della spiaggia, ed il nitro (soda) di cui era carica la loro nave.
Accesero il fuoco e si accorsero che sotto al tegame scorreva un liquido incandescente che si trasformava in materia traslucida. Così, secondo il mito, nacque il vetro.
Altri affermano che il vetro sia il risultato della ricerca di alcuni artigiani ceramisti, i quali già 5000 anni prima di Cristo conoscevano la composizione dello smalto, utilizzato come rivestimento vetroso di vasi di ceramica.
Il vetro nacque tra Egitto e Fenicia. I primi oggetti di vetro ritrovati risalgono al periodo che va dal 2000 al 1500 a.C. Gli Egizi usarono il vetro per modellare monili, ampolle, oggetti funebri.
Durante l'Impero Romano, la tecnica del vetro soffiato ebbe larga diffusione ed i Romani divennero maestri vetrai: crearono il vetro per mosaico, il decoro a cammeo, incisero e tagliarono il vetro e alla fine inventarono le finestre.
Nel Medioevo ci fu il grande impiego della vetrata composta da un mosaico di tanti pezzi di vetro colorato, tenuto assieme prima con bronzo o marmo, poi con piombo.
Nel 1200 al 1500 gli artigiani veneziani crearono raffinati ed eleganti vetrate.Essi rubarono agli arabi alcuni segreti: crearono vasi dorati con decori smaltati a colori vivaci.
Nel 1200 le fornaci furono trasferite a Murano per evitare eventuali incendi.
A Venezia gli artigiani dovevano custodire i segreti della loro arte, sulle tecniche utilizzate, ed era vietata l'importazione dei vetri stranieri.
Questo fino al 1500 fino a quando alcuni vetrai aprirono dei laboratori in altri paesi europei.
Nacque e si sviluppò il cristallo di Boemia. I Boemi esperti incisori di pietre preziose, usarono un vetro potassico-calcico meno fragile che permetteva di essere inciso con buoni risultati. Lo stile boemo conquistò nazioni europee e americane fino al 1800, anno in cui venne scoperto da parte degli inglesi del vetro a piombo.
Dalla seconda metà del 1800 nasce una contrapposizione tra il ruolo dell'artigianato e quello dell'industria per la produzione del vetro cosa che si prolungherà fino ai nostri giorni.
All'inizio del XX secolo si sviluppa l'Art Nouveau ed il vetro entrò di prepotenza nelle opere architettoniche e nell'arredo di interni. In questo periodo si sviluppa la tecnica dello statunitense Tiffany famoso per le sue vetrate e per i vetri iridati, metallici. Lo stile Tiffany si diffuse nel mondo.
Dopo la II Guerra Mondiale il vetro acquista un posto nel mondo dell'arte attraverso la collaborazione tra vetrai, scultori e pittori.
Negli anni '50 Costantini e la sua Fucina degli Angeli  realizzò sculture in vetro forniti da Picasso, Cocteau ed altri grandi artisti.
Negli anni '60 a Nancy, nella cristalleria Daum si crearono sculture in pasta di vetro, con la collaborazione di Dalì ed altri.
In Cecoslovacchia invece gli scultori del vetro, sono sostenuti dall'industria che permette loro di realizzare opere di grande formato e sculture monumentali.
"Dipingere un quadro o modellare la creta è come un viaggio di scoperta nel mondo interiore della psiche".
L'artista si basa sul sentimento.
Per Lui può non avere un chiaro significato o un'intenzione; tuttavia Lui ha goduto nel dipingerlo, egli lo valuta, non per il suo valore artistico ma per il senso di libertà o di conquista che  accompagna la sua produzione.
Si comincia a dipingere senza nessun fine in vista, poi il dipinto comincerà a prendere forma, sostanza, e quindi a diventar vivo e ad esprimere qualcosa che non può essere espresso a parole.
E' il linguaggio del sentimento e dell'emozione!
Dipingere su vetro con la tecnica della simulazione delle vetrate legate a piombo, ovvero con l'uso di tubetti di resina colorati che sostituiscono il vero piombo, è a dir poco esaltante.
Dicono gli esperti che tale tecnica è tipica dei principianti e che non dura nel tempo ma, al contrario ho visto delle opere realizzate bellissime, con degli effetti e dei risultati inaspettati ove traspare l'animo dell'artista: il senso estetico, per non parlare della grazia, della finezza, della precisione, della pazienza, della manualità impiegati per la realizzazione di questi originali capolavori.
Dipingere su vetro non è la stessa cosa che dipingere su tela, naturalmente la tecnica è diversa ed i risultati ……..anche! Ma su vetro tutto assume un altro significato provate a dipingere un soggetto su tela e poi riportarlo su vetro e…..ammirate!
Se userete colori coprenti otterrete un effetto lucido e in rilievo, se userete colori trasparenti l'effetto sarà quello di un mondo incantato di colori bellissimi attraverso i quali filtra la luce producendo delle magiche rifrazioni.
Dipinti misteriosi ed incantevoli come favole animate da personaggi coloratissimi, forse è il rievocare questo angolo incantato (nascosto in ciascuno di noi) dell'infanzia, dove ci si rifugia per ritornare a sognare ad occhi aperti: questa è la mia forza ispiratrice.
Non a caso è stata riscoperta la cromoterapia, in era di New Age, è stata rivalutata la cura di alcuni malesseri osservando la combinazione di colori e siccome si vive anche in funzione delle sensazioni, l'impiego dei colori, senz'altro influenza gli stati d'animo.
Chissà se avete mai osservato le maestose vetrate delle cattedrali gotiche: sono incantevoli e fanno rimanere col naso all'insù, l'effetto della luce che attraversa i vetri colorati fa bene allo spirito, ti compenetra e, nell'ammirare tale bellezza un senso di pace ti pervade tutto…….un'emozione indicibile, forse anche per questo queste vetrate venivano costruite nelle chiese, per predisporre i fedeli ad un preciso stato d'animo, quello del raccoglimento e della concentrazione.
Che mirabile lavoro eseguito dai maestri vetrai dell'epoca che con incredibile pazienza hanno realizzato delle maestose vetrate , pezzo dopo pezzo.
Oggi, questa tecnica sembra essersi persa nel tempo, ……oggi che la tecnologia offre svariati materiali e attrezzi sofisticati, di queste vetrate se ne vedono poche e quelle che si realizzano sono realizzate da pochi artisti e sono costose.
Nel mondo di oggi dove si va di corsa e la velocità è un requisito determinante, mettere insieme pezzettini di vetro come se fosse un puzzle non è per niente indicato!
Comunque non è necessario pensare di realizzare tali vetrate, basta tentare con una semplice tecnica di simulazione, usando tubetti di resina colorata che sono reperibili nei negozi di belle arti, tubetti di piombo sintetico, i colori per vetro, le lastre di vetro (ce ne sono già pronte nei supermercati) e tanta, tanta fantasia e……..il gioco è fatto!
Potreste scoprirvi artisti nati senza neppure saperlo!
Iniziate a dipingere e la mano vi condurrà oltre……paesaggi, fiori, ritratti, e tanto altro ancora…….potrete dipingere in questo modo tutto ciò che è vetro!
Naturalmente solo se la passione vi prende!
Piatti, bottiglie, boccacci, damigiane, bicchieri non avranno più scampo, saranno dipinti e faranno bella mostra di sé su mobili, scaffali, pareti. Potyrete scegliere il genere moderno, il classico e quant'altro vogliate!
Se si, fatemelo sapere, chiedo solo le vostre impressioni, i vostri suggerimenti e i vostri insegnamenti, potremmo confrontarci, collaborare insieme e creare qualcosa di bello: mostre, personali, oppure perché no, se ancora oggi non esiste un'Associazione di
Pittori su Vetro.

 
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